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Sponsor
- dormire |
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Informazioni generali |
La Francia ha Lourdes,
il Portogallo Fatima e la Grecia
la Panaria Evangelistria di TINOS (Signora dell’
Annunciazione). E, come le prime due, richiama ogni
anno migliaia di fedeli, in particolare il 15 agosto,
quando un fiume umano si riversa nella via che conduce
alla
cattedrale in candido marmo della MEGALOCHARIS, nella
quale è conservato un ritratto della Vergine. La
tradizione racconta
che Ossia Pelagia, una suora del convento di Kechrovouni,
sognò la Madonna che le indicava il luogo dove
portare alla
luce un’icona. Si gridò al miracolo per il
ritrovamento e soprattutto
perché, subito dopo, cessò una terribile
epidemia. |
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Curiosità |
| Terra di selvaggia bellezza, Tinos nasconde paesaggi lunari ed esoterici come
le caverne in cui si celebravano riti propiziatori per ingraziarsi i favori delle
streghe: grazie a quelle ostiche signore, dice la credenza popolare, i turchi
furono respinti pi� di una volta. Tinos � anche la capitale di un'altra radicata
tradizione: l'arte di scolpire il marmo. E proprio il marmo intagliato la fa'
da padrone nell'architettura locale: compare con lunette e stipiti alle porte
delle case, nelle lastre decorate alle pareti ed � protagonista negli innumerevoli
campanili, nelle fontane e nei peristerones, le graziose colombaie che
costellano l'isola. Le piccole costruzioni cubiche, di gusto veneziano, sono
letteralmente ricamate con ghirigori marmorei. C'� chi ne ha contate 8.090,
qualcuno sostiene siano oltre mille, e tuttora abitate dalle colombe che col
loro tubare rompono il silenzio all'interno. Le fucine dell'arte scultorea sono
concentrate a Pyrgos, il villaggio pi� bello di Tinos, nel centro del lembo
nordoccidentale. Il borgo, dove pullulano i laboratori degli artigiani ed � attiva
una scuola di Belle Arti, ha dato i natali ai pi� famosi scultori neollenici,
come Chalepas, Lytras. |
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Spiagge |
• AMOUDAKI
Vicino al porto,
una baia incantevole e
solitaria, Lichnaftia-Traintaros
fino a Livada tra le muraglie
di oleandri e fondali dai
riflessi verdi.
• A PANORMOS c’è
un caicco che in stagione porta alle spiagge vicine, irraggiungibili
a piedi, come Kolimbithra, di sabbia finissima (potete
arrivare anche dal paese di Komi).
• A ovest di Tinos c’è
subito KIONIA (qui si trovava il tempio
di Poseidone e Anfitrite).
Sul fondo del golfo la costa si alza e termina con la
grotta di Gastrica.
Sotto il paese di Kardiani si allungano le spiagge di
Kardiani e Ag. Petros fino al paesino di Isteria, villaggio
dei portici, amato da pittori e scultori. |
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Da
visitare |
| Il Museo archeologico, con una raccolta di reperti ellenistici e romani e una
collezione di pithoi, enormi contenitori in terracotta con rilievi che illustrano
miti antichi.
Il monastero di Kechrovouni (X sec.), vicino ad Arnados, dove le quaranta monache
del convento vendono ci� che producono: ricami, pizzi, icone dipinte e marmellate.
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Dove
mangiare |
- "Nostimies" a Hora, delikatessen
locali:
pani al sesamo, biscotti al miele, marmellate, erbe aromatiche,
frutti di marzapane, fornaggi.
- Galera Akti Drosou-Tinos:
tra i piatti tipici da ordinare sono lo Stamnas, vitello
al forno con la salsa di formaggio ed erbe aromatiche,
cotto in un coccio e louzes, salsicce con il vino bianco
locale Mathilius. A Kionia si trova anche la taverna di
Tsambia (ottimo pesce e pane focaccia appena sfornato).
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Come
arrivare |
| In nave dal porto di Rafina
nel periodo estivo tutti i
giorni traghetti speed/ 1,5 h,
collegamenti con tutte le
isole delle Cicladi |
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